Close it

Come possiamo aiutare oggi?

Digitare una parola qualsiasi e premere invio

Come leggere e decodificare le etichette alimentari per gestire il diabete?

Man shopping groceries

Come leggere e decodificare le etichette alimentari per gestire il diabete?

Controllare il diabete richiede molta attenzione nella lettura delle etichette alimentari. Poiché le etichette nutrizionali non sono facili da decodificare nel migliore dei casi [1], come si fa a comprendere le informazioni sulle confezioni in caso di diabete?

Evita fraintendimenti seguendo questi suggerimenti, che ti forniranno preziose indicazioni nella scelta dei prodotti alimentari più adatti alla tua condizione.

L'etichettatura nutrizionale è uguale in tutti i Paesi?

Le etichette nutrizionali seguono ora un formato standardizzato adottato a livello internazionale. Il Codex Alimentarius redatto dall'OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) e dalla FAO (Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Alimentazione e l'Agricoltura) regola le informazioni obbligatorie che vanno apposte sui prodotti alimentari. 

La confezione degli alimenti deve specificare:

  • La lista degli ingredienti, in ordine decrescente in base al peso (dal più alto al più basso)
  • Gli allergeni
  • Gli additivi [2]

L'etichetta di un prodotto alimentare deve inoltre indicare:

  • La quantità di energia per 100 g o ml, oppure contenuta in una porzione consigliata dell'alimento, espressa in chilocalorie e chilojoule;
  • La quantità in grammi di proteine, carboidrati e grassi per 100 g o ml di alimento, oppure contenuta in una porzione consigliata dell'alimento [2].

Le etichette possono essere leggibili, ma difficili da comprendere

Woman buying groceries

Le etichette possono essere leggibili, ma difficili da comprendere

Poiché una dieta equilibrata è parte fondamentale della strategia terapeutica per mantenere il controllo del diabete e contribuisce direttamente alla stabilità della glicemia [3], è importante andare oltre le indicazioni nutrizionali riportate sulla confezione e dedicare del tempo per comprendere appieno le etichette alimentari [1].

Ad esempio, è necessario comprendere la differenza fra zuccheri semplici e complessi [2,4,5], poiché il loro effetto sull'aumento dei livelli di glucosio nel sangue non è il medesimo:

  • Gli zuccheri semplici o "veloci" hanno un indice glicemico elevato e verranno quindi digeriti rapidamente, causando iperglicemia [4,5].
  • Gli zuccheri complessi, o "lenti", con un indice glicemico inferiore, causeranno aumenti più contenuti [1,4,5].

Quando si scelgono cibi ricchi di zuccheri, è preferibile abbinarli ad alimenti a alto contenuto di fibre, in quanto capaci di rallentare l'assorbimento degli zuccheri stessi, riducendo così il picco glicemico nel sangue. Analogamente, è consigliabile optare per alimenti amidacei integrali, poiché sono anch’essi ricchi di fibre [1,4,5].

Attenzione agli zuccheri nascosti ed alle informazioni fuorvianti

Decodificare correttamente le etichette alimentari significa anche saper individuare la presenza di zuccheri che non sospetteremmo nella composizione di determinati piatti [1,3,6]. Ad esempio, alcuni prodotti alimentari etichettati come "light" contengono spesso più zuccheri rispetto ai loro equivalenti, anche se il relativo contenuto di grassi è effettivamente inferiore [1,6].

Anche i livelli di zucchero, quando espressi in percentuale, possono risultare fuorvianti, poiché i valori variano a seconda che si riferiscano al peso totale od al volume totale. 

È il caso, ad esempio, dei gelati: poiché il loro volume è generalmente inferiore al peso, una medesima quantità di zucchero verrà espressa con percentuali diverse sull’etichetta. 

È quindi preferibile fare riferimento al contenuto in grammi, che rimane fisso, per essere in grado di scegliere il prodotto con il minor contenuto di zuccheri [4,6].

Alcuni consigli aggiuntivi per una spesa alimentare consapevole

Quando si legge l'etichetta di un prodotto alimentare, prestare particolare attenzione al relativo contenuto di sale. Se assunto in grandi quantità, il sale può causare ipertensione e persino complicanze renali. Inoltre, fare attenzione alla quantità di lipidi in quanto possono, nel tempo, favorire l’insorgenza di problemi cardiovascolari [6].

Le persone con diabete di tipo 2 dovrebbero inoltre tenere sotto controllo l’apporto calorico complessivo [3,4,6], poiché una dieta ipercalorica può causare problemi di peso e peggiorare la resistenza all'insulina [3,4,5,6].

Fonti:

  1. Roberto CA, Khandpur N. Improving the design of nutrition labels to promote healthier food choices and reasonable portion sizes. Int J Obes (Lond). 2014 Jul; 38 Suppl 1(Suppl 1): S25-33.
  2. FAO/WHO. Food Labelling (Codex Alimentarius) - Fifth Edition. 2007.
  3. Lambrinou E, Hansen TB, Beulens JW. Lifestyle factors, self-management and patient empowerment in diabetes care. Eur J Prev Cardiol. 2019 Dec; 26(2_suppl): 55-63.
  4. Gołąbek KD, Regulska-Ilow B. Dietary support in insulin resistance: An overview of current scientific reports. Adv Clin Exp Med. 2019 Nov; 28(11): 1577-1585.
  5. Lau C, Faerch K, Glümer C, Tetens I, Pedersen O, Carstensen B, Jørgensen T, Borch-Johnsen K; Inter99 study. Dietary glycemic index, glycemic load, fiber, simple sugars, and insulin resistance: the Inter99 study. Diabetes Care. 2005 Jun; 28(6): 1397-403
  6. Nguyen PK, Lin S, Heidenreich P. A systematic comparison of sugar content in low-fat vs regular versions of food. Nutr Diabetes. 2016 Jan 25; 6(1): e193.

About Making Diabetes Easier

VitalAire si impegna a migliorare la qualità della vita delle persone con diabete. I nostri team sanitari forniscono ai pazienti e ai loro cari istruzione, supporto e personalizzazione dell'assistenza.

#Makingdiabeteseasier

Our mission?

#Makingdiabeteseasier

Icon strong arm
Icon syringe
Icon cookie
GlucoZor