Livelli di Glicemia: Una Guida
Livelli di Glicemia: Una Guida
Il mantenimento di livelli sani di glucosio nel sangue è una parte importante della convivenza con il diabete e della gestione della propria condizione [1, 2].
Controllare e mantenere stabili i livelli di glucosio nel sangue, insieme ad altri cambiamenti nello stile di vita, quali seguire un’alimentazione sana, fare attività fisica e mantenere un peso corporeo adeguato, è fondamentale per la gestione del diabete e per la qualità della vita [1, 2].
Scopri di più sul motivo per cui monitorare la glicemia è così importante nella nostra guida sotto riportata.
Cosa sono i livelli di glucosio nel sangue?
Il glucosio nel sangue è la principale fonte di energia per le cellule del corpo [2, 3]. Esso si forma quando i carboidrati assunti con l'alimentazione vengono metabolizzati [3]. Il glucosio viene quindi utilizzato immediatamente od immagazzinato nel fegato e nei muscoli per essere usato in un secondo momento [3].
Dopo aver mangiato, il cibo viene digerito nel tratto gastrointestinale e assorbito nell’intestino, il che porta ad un aumento dei livelli di glucosio nel sangue [2]. Durante il digiuno, i livelli di glucosio nel sangue si abbassano ed il fegato contribuisce a mantenerli ad un livello adeguato producendo autonomamente glucosio [2]. In entrambi i casi, il pancreas deve secernere l'ormone insulina, indispensabile affinché il glucosio penetri nelle cellule, permettendo loro di trasformarlo in energia [2].
Nel diabete, si verifica una produzione insufficiente di insulina (diabete di tipo 1) oppure una maggiore resistenza all'insulina (diabete di tipo 2) [4]: in entrambi i casi, ciò compromette la capacità di mantenere adeguati livelli di glucosio nel sangue. Pertanto, comprendere e monitorare i range dei livelli di glucosio nel sangue è un aspetto fondamentale nella gestione di tutti i tipi di diabete.
Perché è importante mantenere i livelli di glucosio nel sangue?
Per una persona che convive con il diabete, c'è il rischio di complicanze. Tali complicanze possono essere suddivise in due classi: microvascolari e macrovascolari [4].
Le ricerche mostrano che mantenere sotto controllo i livelli di glucosio nel sangue può ridurre il rischio di complicanze microvascolari, ovvero condizioni che interessano i piccoli vasi sanguigni [1, 4, 5].
Le complicanze microvascolari includono:
- retinopatia diabetica, ovvero complicanze che danneggiano gli occhi e possono persino portare alla cecità [4]
- neuropatia diabetica, ovvero complicanze che danneggiano il sistema nervoso, come il piede diabetico, il quale può portare all'amputazione [4]
- nefropatia diabetica, ovvero condizioni che colpiscono i reni ed il sistema renale, come la malattia renale cronica [4].
Le complicanze macrovascolari includono:
- malattie cardiovascolari [4]
- ictus [4]
- arteriopatia periferica, che può portare a lividi o lesioni che non guariscono, cancrena e, infine, amputazione [4].
Un buon controllo glicemico può anche prevenire alcune di queste complicanze, come gli attacchi di cuore [5], sebbene le evidenze in questo caso siano meno chiare rispetto a quelle relative alle complicazioni microvascolari [1, 4].
Tuttavia, uno sforzo combinato per tenere sotto controllo i livelli di glucosio nel sangue, quelli di colesterolo e di pressione sanguigna nel diabete può portare ad esiti più favorevoli e minimizzare il rischio di complicanze legate al diabete in generale [4].
Livelli elevati di glucosio nel sangue e iperglicemia
Se una persona ha un valore glicemico superiore a 7,8 mmol/l (140 mg/dl), si ritiene che presenti una glicemia alta o iperglicemia [6].
L'iperglicemia può essere causata da numerosi fattori, ma nel diabete si verifica quando non c'è abbastanza insulina nel corpo o questa non viene utilizzata correttamente [6, 7].
Avere iperglicemia può dare luogo a sintomi come la necessità frequente di urinare, sete crescente, affaticamento, visione offuscata ed infezioni ricorrenti [1].
Un’iperglicemia non trattata può portare a complicanze, alcune delle quali possono essere potenzialmente fatali.
Esse includono malattie cardiache, ictus, malattie vascolari periferiche, malattie renali ed oculari, sindrome metabolica e neuropatia [7].
Ridotti livelli di glucosio nel sangue e ipoglicemia
L’ipoglicemia, ovvero un basso livello di glucosio nel sangue, è comunemente definita come un valore inferiore a 3,9 mmol/l (70 mg/dl [8, 9, 10].
Nel diabete, può risultare come effetto collaterale dell'assunzione di insulina o di altri farmaci che aumentano l'insulina (ad esempio sulfoniluree o meglitinidi, occasionalmente metformina) [9, 11]. Può anche essere causata da un’assunzione insufficiente di carboidrati, digiuno, aumento dell’attività fisica, consumo eccessivo di alcol senza un adeguato apporto alimentare, oppure da malattia [9]. Anche malattie gravi come quelle epatiche o renali possono dare luogo a ipoglicemia [11].
I sintomi dell'ipoglicemia includono tremore, stanchezza, fame, irritabilità o confusione, vertigini o stordimento [9]. Inoltre, potresti avere un battito cardiaco accelerato e non sentirti in grado di pensare o parlare con chiarezza [9].
L'ipoglicemia grave può portare a convulsioni, perdita di coscienza, coma o persino morte [9]. Altre complicanze a breve e lungo termine includono l'incapacità di avvertire l'ipoglicemia, danni neurologici, traumi ed eventi cardiovascolari quali l'angina e l'infarto [9].
Livelli normali di glicemia
Livelli normali di glicemia
L'Organizzazione mondiale della sanità (OMS) [10] e l'American Diabetes Association (ADA) [12] definiscono i livelli di glucosio nel sangue negli adulti di età pari o superiore a 18 anni come segue:
- I valori normali di glicemia a digiuno (ovvero prima di colazione o dopo almeno 8 ore senza aver mangiato) sono compresi fra 3,9 mmol/l (70 mg/dl) e 5,6 mmol/l (100 mg/dl)
- Una glicemia a digiuno fra 5,6 e 6,9 mmol/l (100 e 125 mg/dl) indica che sono necessari cambiamenti nello stile di vita ed un monitoraggio dei livelli di glucosio nel sangue. Secondo l'ADA, tali valori rientrano nella condizione di prediabete.
- Una glicemia a digiuno pari o superiore a 7 mmol/l (126 mg/dl) o superiore in due distinte rilevazioni è indicativa di una diagnosi di diabete.
I valori target della glicemia possono variare da individuo a individuo, in funzione di una serie di fattori quali [13]:
- Durata del diabete
- Età o aspettativa di vita
- Condizioni cliniche preesistenti
- Presenza di malattie cardiovascolari o di altre complicanze legate al diabete
- Ipoglicemia non percepita
- Altre considerazioni relative ai singoli pazienti.
Per i bambini e gli adolescenti con diabete di tipo 1, i valori raccomandati di glicemia a digiuno sono compresi tra 5,0 e 7,2 mmol/l (90-130 mg/dl) [14]. I valori di emoglobina glicata (A1C) dovrebbero essere inferiori al 7,5% (58 mmol/mol), mentre la glicemia post-prandiale andrebbe misurata quando vi è una discrepanza fra i valori della glicemia a digiuno e quelli dell’A1C [14].
È importante ricordare che quanto sopra rappresenta solo una linea guida. Un elemento fondamentale nel controllo della glicemia è che i valori target andrebbero personalizzati, sulla base di un’analisi dei benefici e dei rischi, condotta insieme al proprio team sanitario [1, 5, 14].
Analisi dei livelli di glicemia
Esistono diversi metodi per misurare i propri livelli di glicemia. Puoi farlo autonomamente, oppure il tuo team sanitario potrebbe consigliarti una serie di esami specifici.
L’autocontrollo della glicemia può essere effettuato utilizzando uno dei seguenti metodi [8, 9, 12, 14]:
- Glucometro: sostanzialmente si tratta di un esame effettuato tramite puntura del dito, noto anche come prelievo capillare da polpastrello
- Sistemi di Monitoraggio Continuo del Glucosio (CGM)
- Sistemi di monitoraggio flash della glicemia (a volte noti come sistemi di "monitoraggio continuo del glucosio a scansione intermittente")
Il personale sanitario può anche testare i livelli di glucosio nel sangue, in particolare per diagnosticare il diabete. Tali esami includono [12, 15]:
- Test HbA1c, noto anche come test dell'emoglobina glicata
- Test della glicemia a digiuno (FPG)
- Test casuale della glicemia plasmatica (RPG)
- Test da carico orale di glucosio (OGTT) [12].
Il monitoraggio dei livelli di glicemia è essenziale per una diagnosi tempestiva del diabete, per gestire la condizione e per prevenire complicanze potenzialmente letali [15].
Mantenere livelli di glicemia adeguati è un elemento fondamentale nella cura del diabete e nell’autogestione della malattia. Monitorare i livelli di glicemia nel sangue tramite esami rigorosi può aiutare a prevenire complicanze micro- e macrovascolari, evitare episodi di ipoglicemia e iperglicemia, nonché mantenere una buona qualità della vita per chi convive con il diabete.
Fonti:
- Davies, M. J., D’Alessio, D. A., Fradkin, J., Kernan, W. N., Mathieu, C., Mingrone, G., ... & Buse, J. B. (2018). Management of hyperglycaemia in type 2 diabetes, 2018. A consensus report by the American Diabetes Association (ADA) and the European Association for the Study of Diabetes (EASD). Diabetologia, 61(12), 2461-2498. https://link.springer.com/article/10.1007/s00125-018-4729-5
- “Blood glucose” topic overview, Science Direct, accesso effettuato in data: 26 Febbraio 2022. https://www.sciencedirect.com/topics/agricultural-and-biological-sciences/blood-glucose
- “Carbohydrates,” Medline Plus, National Institutes of Health National Library of Medicine, accesso effettuato in data: 26 Febbraio 2022. https://medlineplus.gov/carbohydrates.html
- Deshpande, A. D., Harris-Hayes, M., & Schootman, M. (2008). Epidemiology of diabetes and diabetes-related complications. Physical therapy, 88(11), 1254-1264. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3870323/
- Letters to the Editor, Glycemic Control Is an Important Consideration in Diabetes Care, Am Fam Physician. 2014 Oct 15; 90(8): 524-526. https://www.aafp.org/afp/2014/1015/p524.html
- “Hyperglycemia and hypoglycemia in type 1 diabetes,” InformedHealth.org [Internet]. Colonia, Germania: Institute for Quality and Efficiency in Health Care (IQWiG); 2006. Scaricabile da: https://www.ncbi.nlm.nih.gov/books/NBK279340/
- Mouri MI, Badireddy M. hyperglycaemia. [Aggiornato il 10 maggio 2021]. In: StatPearls [Internet]. Treasure Island (FL): StatPearls Publishing; 2022 Jan-. Scaricabile da: https://www.ncbi.nlm.nih.gov/books/NBK430900/
- “Hypoglycaemia (Low Blood sugar),” American Diabetes Association, accesso effettuato in data: 26 Febbraio 2022. https://www.diabetes.org/healthy-living/medication-treatments/blood-glucose-testing-and-control/hypoglycemia
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- World Health Organization, “Mean fasting blood glucose,” accesso effettuato in data: 26 Febbraio 2022. https://www.who.int/data/gho/indicator-metadata-registry/imr-details/2380
- Shafiee, G., Mohajeri-Tehrani, M., Pajouhi, M., & Larijani, B. (2012). The importance of hypoglycemia in diabetic patients. Journal of Diabetes & Metabolic Disorders, 11(1), 1-7. https://link.springer.com/article/10.1186/2251-6581-11-17
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- American Diabetes Association; 13. Children and Adolescents: Standards of Medical Care in Diabetes—2019. Diabetes Care 1 January 2019; 42 (Supplement_1): S148–S164. https://doi.org/10.2337/dc19-S013
- “Diabetes Tests & Diagnosis,” National Institute of Diabetes and Digestive and Kidney Diseases, U.S. Department of Health and Human Services, accesso effettuato in data: 26 Febbraio 2022. https://www.niddk.nih.gov/health-information/diabetes/overview/tests-diagnosis